PORCEDDU ARROSTO
Ingredienti per 6 persone:
- 1/2 maialino da latte (3.5 kg)
- mirto a rametti
- sale q.b.
Preparazione:
Posizionare il maialino in una teglia con la cotenna rivolta verso l'alto. Lasciarlo cuocere in forno a 180░ per almeno 2 ore. Una volta terminata la cottura (la carne deve essere morbida e la cotenna croccante)Servire il "porceddu" guarnito con i rametti di mirto.

PECORA IN CAPPOTTO
Ingredienti per 6 persone:
- 1 kg di Pecora (parti miste)
- 1 kg di patate
- 1/2 kg di cipolle
- sale q.b.
Preparazione:
Riempire d'acqua una pentola e mettere lo spezzato di pecora. Dopo aver abbondantemente schiumato la parte grassa del brodo (un'ora e mezzo circa di cottura per la carne), aggiungere le cipolle e infine le patate. Chiudere il fornello e far completare la cottura a gas spento. Riscaldare prima di servire.
ARROSTO DI VITELLO AL CANNONAU
Ingredienti:
- 800 g. di polpa di vitello
- 1 cipolla
- 1 carota
-1 ciuffo di prezzemolo e un rametto di rosmarino
-2 spicchi di aglio
-20 g.di farina
-1 bicchiere di Cannonau
-olio extravergine di oliva, sale e pepe
Preparazione:
Infarinare la carne e metterla in una casseruola con poco olio. Fare rosolare a fuoco moderato, rigirando spesso, sino ad ottenere una doratura uniforme.
Versare il Cannonau e fare sfumare. Nel frattempo preparare un trito di carota, aglio, prezzemolo e cipolla; unirlo alla carne e fare insaporire per qualche minuto. Ora aggiungere il rosmarino, aggiustare di sale e dare una macinata di pepe. Coprire la casseruola e cuocere per circa un'ora e mezza. Togliere la carne dal fuoco e tagliarla a fette sottili. Disporre le fettine sul piatto di portata e irrorarlo col fondo di cottura.
AGNELLO AL FINOCCHIETTO SELVATICO
Ingredienti per 4 persone:
- 800 grammi di agnello
- olio extravergine di oliva
- 400 grammi di pomodoro
- finocchietto selvatico
- cipolla e aglio
- sale e pepe
Preparazione:
Lessate in acqua salata il finocchietto precedentemente lavato e tagliato, nel frattempo rosolate nell'olio la cipolla e l'aglio tritati e aggiungete i pomodori tagliati con i bocconcini d'agnello; salate e pepate e continuate la cottura a fuoco lento, aggiungendo il finocchietto lessato e parte dell'acqua di cottura.

Agriturismo
Agrisole

di Monica Derosas


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Agriturismo Agrisole*Agriturismo in Sardegna
Olbia, via Sole Ruiu  
Tel. 349 0848163



CuriositÓ e Informazioni sulla Sardegna
Dai colori vivaci e dalle forme pi¨ svariate e originali, i costumi tradizionali rappresentano un chiaro simbolo di appartenenza a specifiche identitÓ collettive. Sono considerati uno scrigno di tradizioni etnografiche e culturali dalle caratteristiche molto peculiari, frutto di secolari stratificazioni storiche. Sebbene il modello base sia omogeneo e comune in tutta l'isola, ogni paese ha un proprio abbigliamento tradizionale, maschile e femminile, che lo differenzia dagli altri paesi. Nel passato gli abiti si diversificavano anche all'interno delle comunitÓ, svolgendo una precisa funzione di comunicazione in quanto rendevano immediatamente palese lo stato anagrafico e il ruolo di ciascun membro in ambito sociale, la regione storica o il paese di appartenenza, un particolare stato civile (baghiÓna/u, gathýa/u). Ancora oggi a Desulo e Atzara, in Barbagia, si possono incontrare persone anziane vestite in costumene, ma fino a circa sessant'anni fa in buona parte dell'isola il costume rappresentava il vestiario quotidiano. I materiali usati per la loro confezione sono tra i pi¨ vari: si va dall'orbace alla seta, al lino, dal bisso al cuoio. I vari componenti dell'abito femminile sono: il copricapo (mucadore), la camicia (camisa), il corpetto (palas, cossu), il giubbetto (coritu, gipone), la gonna (unnedda, sauciu), il grembiule (farda, antalena, defentale), in Ogliastra le donne di alcuni paesi hanno dei particolari ganci angancerias de prata sul copricapo. Quelli dell'abito maschile sono: il copricapo (berritta), la camicia (bentone o camisa), il giubbetto (gipone), i calzoni (cartzones o bragas), il gonnellino (ragas o bragotis), il soprabito (gabbanu, colletu), la mastruca, una sorta di giacca in pelle di agnello o di pecora priva di maniche (mastrucati latrones ovvero "briganti coperti di pelli" era l'appellativo con il quale Cicerone denigrava i Sardi ribelli al potere romano).